Cari Amici ed Amiche di Splinder
Sono felicissimo di invitarVI il 10 Giugno 2009 alle ore 10.00, presso l' Aula Magna di Via Monte Acuto, dell' Istituto Magistrale "F. De Sanctis" Sociopsicopedagogico-Linguistico, per il Concerto Finale della Scuola, dove proporro' il mio penultimo lavoro " La Leggenda di Ophelia" da me scritta e musicata, con tutti i versi introduttivi ad ogni brano, recitati da una mia allieva Melissa Usai, attrice dell'Istituto.
Ho organizzato questo Recital per tentare con la Musica, di coinvolgere nel mio piccolo, quanto è umanamente possibile fare per la sua divulgazione.
Non dimentichiamoci che queste ragazze andranno ad insegnare nella Scuola materna. dove la mia disciplina ed altre sono basilari per i bambini.
Vi aspetto in tanti.
Roberto Santucci
LINGUISTICO E LICEOSOCIOPSICOPEDAGOGICO
"FRANCESCO DE SANCTIS"
CAGLIARI
CONCERTO FINALE
Pianista ROBERTO SANTUCCI
Voce recitante MELISSA USAI
LEGGENDA DI OPHELIA
Musica e testi di Roberto Santucci
Versi introduttivi di Ersilia Cacace
CAGLIARI
MERCOLEDI’ 10 GIUGNO 2009
ORE 10,00
AULA MAGNA
VIA MONTE ACUTO
Sono 13 i brani di”New Age Classica”, della seconda parte che compongono “La leggenda di Ophelia”, realizzati da Roberto Santucci, ispirandosi al mare e alla meravigliosa baia di Torre delle Stelle (Comune di Maracalagonis, prov.di Cagliari). Le musiche sono un vero e proprio racconto che narra la storia di Ophelia, ispirata nel Concerto, all’antico ed originale modo di vivere la Musica, presso il Mondo Greco: MUSICA , POESIA E DANZA.
Nelle musiche de “La Leggenda di Ophelia”, l'acqua, elemento primario, si scioglie in innumerevoli rivoli riuscendo ad aprire la mente e l'anima a mille sensazioni: e l'immagine va a scenari marini, coste frastagliate colpite da vento di maestrale e profumi di macchia mediterranea. E poi, le mille luci delle stelle su un mare calmo e i colori del sole al tramonto: dall'arancio al rosa al grigio appena accennato che subito muore per lasciare spazio al prepotente blu della notte che avanza.
Un gioco di note, a volte calmo a volte agitato, in un cui la melodia
è preceduta da versi recitati quasi 'sottovoce' appositamente scritti da Ersilia Cacace, accarezzando la parola per raccoglierne ed esaltarne ogni sfumatura, senza però troppo rivelare, lasciando spazio ad ogni immaginazione per un recital Concerto che tocca le più profonde corde dell'anima.







